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Chi comanda davvero
Archivi delle Potenze
Dodici volumi su troni, ordini, reti, gilde, flotte e culti di Yokuro. Ogni fazione è pensata per entrare in campagna senza chiedere permesso alla trama principale: basta che qualcuno pronunci il nome sbagliato davanti alla porta sbagliata.
I volumi
Il Trono Vacante
19Casate, pretendenti e clientele di Merentum
«A Merentum il sangue apre le porte. Il debito decide chi riesce a richiuderle.»
Gli Ordini del Velo
20Chiese, voti, eresie e autorità spirituali dell’Anno Primo
«Quando il Velo si aprì, alcuni sacerdoti persero la fede. Altri persero soltanto il diritto di chiamarla innocente.»
Le Reti dell’Ombra
21Contrabbando, informazione e mercati neri dell’arcipelago
«Ogni città ha una porta che la legge non conosce. Ogni legge ha qualcuno che vende la chiave.»
I Cercatori del Codex
22Archivisti, spedizioni e guerre della verità
«Una pagina verificata salva una vita. Una pagina stabilizzata può condannare un mondo.»
Il Protettorato di Vorgash
23Scudi, frontiere e obbedienze spezzate
«Il confine non è una linea. È una promessa tenuta da uomini che sanno di poter essere dimenticati prima dell’alba.»
I Sette Clan di Keldurak
24Fuoco, pane, scale e debiti sotto la montagna
«Ogni forgia pretende calore. Keldurak ha sempre saputo dove trovarlo: nelle vene della montagna e nei polmoni dei suoi figli.»
Le Cinque Gilde di Valdris
25Dazi, grano, stampa e il prezzo della fame
«Quando Valdris chiude un registro, da qualche parte una famiglia salta la cena e un ministro chiama tutto questo equilibrio.»
Le Flotte del Mare della Trama
26Rotte, campane, relitti e proprietà del ritorno
«Il mare restituisce sempre qualcosa. Raramente ciò che gli avete affidato. Mai senza interessi.»
I Figli della Frattura
27«Non chiedono perdono per essere nati dopo la crepa.»
I Ricongiunti
28«Vogliono salvare il mondo facendolo smettere di essere uno.»
La Sesta Bilancia
29«Quando il debito pesa più del ferro, qualcuno vende anche il peso.»
Culti Deviati e Cellule Ribelli
30«Quando la fede perde il volto, trova sempre una lama.»